333 16 04 936

Difficoltà relazionali

  • “L’incapacità dell’uomo di comunicare è il risultato della sua incapacità di ascoltare davvero ciò che viene detto.”        C. Rogers

    I problemi relazionali riguardano il modo con cui comunichiamo con noi stessi, con gli altri e con il mondo. Queste tre relazioni sono interconnesse ed è impossibile evitarle. I problemi relazionali nascono e perdurano quando rimaniamo intrappolati in una rete discorsiva che ci blocca in situazioni a volte paradossali. Come è possibile modificare e migliorare tale processo promuovendo benessere e soddisfazione personale, utilizzando una comunicazione efficace? Queste sono domande che è necessario porsi per agire verso la promozione di un cambiamento.
     Altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla capacità di ascoltare e di immedesimarsinell’altro. Quanto spesso, infatti ci lamentiamo di non essere compresi ma non ci rendiamo conto di non capire per il semplice fatto che siamo concentrati su noi stessi: come se ci guardassimo perennemente di fronte ad uno specchio?
    Che si tratti di relazioni di coppia, con i figli, con gli amici, con i genitori, a lavoro o a scuola, è difficile che la vita sia sempre “semplice”.
    Incomprensioni, difficoltà di comunicazione, divergenze negli obiettivi, conflitti di ruolo, sono solo alcune delle difficoltà che possono portare le persone a vivere la “solitudine” nelle relazioni.
    I percorsi specifici possono essere definiti a seconda che la richiesta sia formulata da:

    1. singole persone
    2. coppie
    3. famiglie
    4. scuole

    Quando una persona chiede aiuto per difficoltà relazionali, lo fa perché sperimenta un forte senso di disagio che può alternare momenti di esasperazione a momenti di rassegnazione. Le relazioni cambiano e quando è difficile ri-adattare la propria vita in diverse situazioni rispondenti a differenti bisogni, si tende a mettere in discussione le scelte fatte e la visione che si aveva di quella/e persona/e e di quel rapporto. Diventa importante quindi definire gli obiettivi prioritari nella relazione con se stessi e con gli altri, con un percorso specifico di sostegno o di psicoterapia individuale, per evitare una “solitudine popolata” che faccia sentire infelici.